December 2009
Dio in terra
via Spinoza
Dio in terra
via Spinoza
Adamo ed Eva
via Veni Vidi W.C.
maisuccesso:blondeinside:spaam:tuttipaletti:
La precisione della lingua tedesca può sembrare maniacale: mettere un libro su uno scaffale è hinstellen, sul tavolo è hinlegen, perché tra verticale ed orizzontale ci passa un mondo.
Forse ridicola: il Nachmieter, ovvero il post-affittuario, colui che prenderà in affitto la casa in cui abitiamo dopo che noi l’avremo lasciata.
Ma è semplicemente geniale: la compagna di vita, Lebensgefährtin. Il tedesco te la presenta così la sua compagna, perché non la si confonda con la compagna di viaggio o di poker. Addirittura come Lebensabschnittgefährtin, la compagna di un pezzo di vita, perché domani non è mica detto che lo sia ancora.Il tedesco è una lingua meravigliosa.
Il carico è lo stesso: Gpl (Gas di petrolio liquefatto)
La partenza è la stessa: Trecate (Novara)
La destinazione è la stessa: Gricignano di Aversa (Caserta)
La ditta del Gpl è la stessa: Sarpom (Società per azioni raffineria padana olii minerali) Il transito da Viareggio è lo stesso: 22.16 (il 22 dicembre, avendo 14 ore di ritardo, è transitato dalla stazione di Viareggio alle ore 12.30 circa; la sera del deragliamento avvenuto alle ore 23.48 aveva circa un’ora e mezzo di ritardo) La società incaricata della spedizione è la stessa: Fs logistica
L’impresa ferroviaria è la stessa: Trenitalia
Il gestore delle infrastrutture è lo stesso: Rete ferroviaria italiana (Rfi) Il numero del treno non è lo stesso (da 50325 - quello deragliato a Viareggio - a 50329). Forse per opportunità le Ferrovie lo hanno modificato? Forse per necessità la proprietà delle cisterne non sembra essere la tedesca Gatx, bensì una società privata francese.
Il treno di Grosseto ha preso fuoco il 22 dicembre, lo stesso giorno in cui moriva, dopo 6 mesi, Elisabeth, 32^ vittima della strage di Viareggio. Poteva essere una strage fotocopia di quella del 29 giugno Dopo i 32 morti di Viareggio non è stato fatto ancora nulla per la sicurezza nel trasporto ferroviario. Moretti & C. continuano a giocare con la vita delle persone.
In questi mesi sono morti sui binari ancora ferrovieri e lavoratori delle ditte di appalto.
I viaggiatori e i pendolari sono costretti a sacrifici, sofferenze e rischi per il diritto alla circolazione ed alla mobilità. I vertici aziendali hanno ancora voglia di scherzare su panini, coperte, piazzale Loreto…
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteoli, si permette di dire che simili dichiarazioni sono dovute al fatto che i lorsignori sono solo un po’ stressati. Alla faccia dello stress: Moretti ha una retribuzione di circa 1.200.000 euro. E il cassaintegrato o il disoccupato da cosa dovrebbe essere affetto !? Ricordiamo solo che il ministro dei trasporti egiziano, a seguito di un incidente ferroviario che il 17 ottobre scorso causò la morte di 17 persone, si è dimesso. Forse, nel paese degli eredi dei faraoni il buon senso e la responsabilità di certi signori è ben altra cosa da quella nostrana.” —
LO STESSO TRENO DERAGLIATO A VIAREGGIO
E’ gradita la massima diffusione di questa notizia.
Buon Sol Invictus a tutti.
Luigi Tosti” —Luigi Tosti: IL GIUDICE “ANTICROCIFISSO” LUIGI TOSTI SARA’ PROCESSATO IL 22 GENNAIO 2010 DAL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
Il governo, nel suo sito web dedicato alla rassegna stampa “istituzionale” poi ha pensato bene di pubblicare, in bella evidenza, l’intervista rilasciata al Corriere della sera dell’attore e protagonista del film in questione, Christian De Sica, dal quale veniamo a sapere che: “Questa pellicola è lo specchio dell`Italia di oggi”. E ancora: “A parte un paio di capolavori, il resto dei film raffinati fa incassi penosi. Le opere dei registi e degli attori premiati dalla critica non le va a vedere nessuno”. Un crescendo d’insipida banalità che trova lo scontato epilogo nell’attacco manco a dirlo alla solita “intellighentzia di sinistra, che si ritiene depositaria della cultura e dell`estetica”, ma che “ha fatto danni enormi al Paese e alla sinistra stessa. Più delle veline di Canale 5. Se poi uno non ha né arte né parte, può sempre fare il critico cinematografico. Come quelli che discettano di calcio al bar”.” —Ciak, ci prendono in giro(via dottorcarlo) (via hardcorejudas)