Roghi in piazza”. Li invoca, con fin troppo sfacciato richiamo alla campagna contro i libri non tedeschi lanciata da Joseph Göbbels all’indomani dell’ascesa di Hitler alla cancelleria, la sezione milanese di Forza Nuova. Lo fa, come usa 79 anni dopo l’avanzata ideologica nazista contro l’arte “degenerata e giudaica”, attraverso un post su Twitter. Il bersaglio degenerato, questa volta, sono disegnatore Marco Tullio Altan e il suo libro Piccolo uovo, storia di un minuscolo pinguino che trova la famiglia ideale in una coppia di suoi simili omosessuali. Una favola che dallo scorso settembre ha sollevato un vespaio a Milano: l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, lo ha pubblicamente elogiato “da padre” fin dalla presentazione, con ovvie levate di scudi di cattolici e destre.